.

Nel contesto della formazione aziendale, l’espressione inglese outdoor training (letteralmente “insegnamento all’aperto”) viene usata per riferirsi ad attività formative che si svolgono in spazi aperti, nella natura, in luoghi diversi e possibilmente “distanti” dalla realtà aziendale. Si scoprono metafore e nuovi punti di vista portando i partecipanti in contesti nuovi, fuori dalla loro vita quotidiana, dove si possono sperimentare con libertà, fare esperienza di gruppo e aumentare la sicurezza e la fiducia di sé (l’outdoor training è fortemente legata alla formazione metaforico-esperienziale). Durante la fase di debriefing si analizzano le dinamiche emerse e si riportano le deduzioni tratte alla realtà lavorativa. Il formatore, in queste attività ha il compito di facilitatore proponendo ai discenti attività pratiche (imparare facendo), osservando gli sviluppi e le dinamiche e aiutando poi i discenti a far riemergere gli aspetti più rilevanti dell’accaduto.

Orienteering: L’orienteering, o sport dei boschi, consiste nell’effettuare un percorso predefinito caratterizzato da punti di controllo chiamati “lanterne” (paletto con punzone) e con l’aiuto esclusivo di una bussola e di una cartina topografica realizzata appositamente per questo Sport, con segni convenzionali unificati in tutto il mondo. Luogo di svolgimento sono i boschi, ma possono essere utilizzati gli ambienti naturali in generale (alle volte si gareggia nei centri storici delle grandi città). I partecipanti, possono contare soltanto sulla coesione del gruppo e sulle capacità di leadership dei membri che lo compongono. L’intervento mira a stimolare la consapevolezza degli individui sulle proprie capacità relazionali e interattive, lasciando loro la responsabilità di costruire un team sulla base di un percorso esperienziale impegnativo e originale.
Corporate Rugby: Sotto la supervisione di un Coach e di un allenatore federale i partecipanti si sfidano in un mini torneo nel quale emergono: il sostegno dei compagni sul campo, la capacità di effettuare passaggi rapidi sfruttando le abilità di ogni individuo e il focus comune sui risultati da perseguire insieme. Questi sono alcuni degli spunti formativi che l’attività permette di affrontare, alternando esercitazioni pratiche a momenti di confronto in plenaria, guidate da un campione di rugby, oggi coach, e da esperti nel campo della psicologia dello sport.
Rafting: Il rafting è uno sport a contatto con la natura che consiste nel discendere un fiume a bordo di zattere di gomma (in inglese “raft” gommoni). Nel rafting, i componenti dell’equipaggio vivono un’esperienza unica e indimenticabile dove lo spirito di gruppo e la cooperazione prevalgono sulla prestazione individuale.
Discendere i torrenti impetuosi con il rafting e sfidare le acque selvagge non solo aiuta a combattere lo stress, ma contribuisce non poco a forgiare il carattere.
Il rafting, come attività esperenziale, consente di sperimentare completamente il concetto di Teambuilding, affrontare le rapide tutti insieme richiede coordinamento, concentrazione e un forte orientamento all’obiettivo comune. L’esperienza del rafting è di forte impatto emotivo, aggrega il gruppo nelle difficoltà ed è un’opportunità di sperimentare la gestione del rischio e dell’incertezza.
Le rapide del fiume sono imprevedibili e per quanto ci si trovi in condizioni “protette” il team è a tutti gli effetti nel mezzo di un fiume con un canotto.
Durante la discesa in Raft vengono sviluppate molte metafore aziendali:

• Leadership (il leader e la guida del team)
• Gestione della crisi (eventuale uomo in acqua)
• Problem solving (tirare rapidamente su l’uomo caduto in acqua)
• Coordinamento (pagaiata di gruppo e risparmio di energie del team)
• Fiducia (in se stessi e nel gruppo, in caso di assenza le rapide presenti durante la discesa diventano insuperabili)
• Gruppo compatto (se il team non è in assetto, il gommone può ribaltarsi)
• Energia (l’esperienza di rafting è fortemente adrenalinica ed emozionante)

Arte Esperienzale: Il team viene guidato da uno da un Coach e da “Gianni Piva” artista materico notissimo a livello internazionale (scheda).
Dopo una performance del maestro che realizzerà un’opera davanti a tutti i partecipanti, questi ultimi vestiti con tute da lavoro si cimenterano in gruppo cercando di realizzare dal nulla e soprattutto senza un progetto di partenza opere di grandi dimensioni (2,5m x 1,8m) entro un tempo predeterminato. Per raggiungere l’obiettivo sarà fondamentale la collaborazione di tutti, ma altrettanto importante la creatività e la progettualità istantanea che consentirà di realizzare e completare l’opera.

Dove Siamo

Area Riservata